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5G, scossa da mille miliardi di euro per l’Europa: Italia alla rincorsa del podio

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Articolo di Andrea Frollà La Repubblica Econimia e Finanza

L’avvento del 5G genererà, da qui al 2025, Pil aggiuntivo per 2.700 miliardi di dollari tra Usa ed Europa, impattando profondamente il mercato del lavoro. Restano però da vincere sfide strategiche e politiche. L’Italia vede quota 100 miliardi, subito dopo Germania, Regno Unito e Francia. Il rapporto Accenture-Qualcomm.

Negli Stati Uniti il 5G genererà fino a 1.500 miliardi di dollari in Pil aggiuntivo tra il 2021 e il 2025, creando o trasformando fino a 16 milioni di posti di lavoro tra contratti a tempo pieno, part-time e temporanei. Questo impatto si farà sentire in modo trasversale in ogni settore e lo stesso tipo di spinta economica, seppur con diverse proporzioni, si verificherà anche in tutta Europa. È questa la previsione più importante che emerge dallo studio sugli impatti economici del 5G elaborato da Accenture e commissionato da Qualcomm.

Le tecnologie mobili di quinta generazione, prevedono gli analisti, si apprestano a dare un contributo notevole alla crescita dell’economia digitale, rivoluzionando il modo in cui le persone, le aziende e le Pa comunicano, si connettono e operano. La pandemia non ha fatto altro che stimolare una domanda aggiuntiva di connettività tra lavoro da remoto, piattaforme streaming, commercio elettronico e altri fenomeni. La domanda di connettività, sottolinea lo studio, non è né sarà però un appannaggio esclusivo dei consumatori.

Il rapporto sottolinea non a caso la domanda in crescita del mondo dell’impresa, sempre più alla ricerca di reti in grado di fornire maggiore disponibilità, affidabilità e sicurezza rispetto alle evoluzioni precedenti. I settori che sperimenteranno una crescita massiccia, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa, includono infatti l’assistenza sanitaria, il mondo dei trasporti, l’ambito Ict e la manifattura. Sarà dunque soprattutto il fronte “business” a spingere la diffusione del 5G che, calcola lo studio Accenture-Qualcomm, solo negli Stati Uniti genererà un contributo di 1.500 miliardi di dollari in termini di prodotto interno lordo da qui al 2025.

Altrettanto accadrà in Europa. Secondo le stime del rapporto, il 5G contribuirà al Pil europeo per 1.200 miliardi di dollari, impattando sul mercato del lavoro anche più di quanto accadrà negli Usa (20 milioni di posti di lavoro tra creazione e trasformazione, ossia 4 milioni in più degli Stati Uniti). Scendendo nel dettaglio geografico, spiccano i contributi attesi in Germania (182 miliardi), Regno Unito (151 mld) e Francia (131 mld). Subito sotto troviamo l’Italia con 96 miliardi e la Spagna con 68 miliardi di euro di Pil aggiuntivo.

Il 5G e il Pil europeo: i contribuiti attesi nei Paesi

Scorrendo i numeri degli altri Paesi europei emerge inoltre il carattere totalizzante della rivoluzione economica del 5G: è atteso un contributo in ogni Paese del nostro continente, ferme restando le naturali proporzioni economiche delle varie aree d’Europa. Questa massa di Pil aggiuntivo non cadrà però dal cielo ma passerà, oltre che dalla naturale evoluzione tecnologica, anche dalla vittoria di alcune sfide strategiche, infrastrutturali e non di meno politiche.

L’economia a trazione 5G, spiegano gli analisti, introdurrà un nuovo livello di complessità nel processo decisionale e normativo in un periodo in cui stanno emergendo nuovi modelli di business e nel quale le industrie stanno continuando a evolversi in termini digitali. Ecco perché i governi dovrebbero considerare fin da ora fronti strategici come la garanzia della proprietà intellettuale, lo stimolo alla ricerca e allo sviluppo, il sostegno allo sviluppo di semiconduttori, dispositivi e apparecchiature. O ancora il disegno di
strategie nazionali ad hoc sul 5G.

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