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5G, l’Ngmn: “Capacità e latenza decisive per le applicazioni industriali”

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In verticali come automotive, robotica, intrattenimento e realtà aumentata determinante il Tdd Uplink. Tra le raccomandazioni anche l’uso di spettro riservato

I casi d’uso industriali del 5G, specialmente in alcuni settori, richiedono un throughput in uplink sufficientemente alto e una latenza sufficientemente bassa: solo così le bande di frequenza 5G Time-division duplex (Tdd) possono essere impiegate efficacemente. Lo sostiene la Ngmn (Next generation mobile networks) alliance nel nuovo White Paper “5G Tdd Uplink” (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO).

Tra le industrie considerate ci sono l’automotive, l’intrattenimento, la robotica e la machine vision.

L’Alleanza formula nel white paper raccomandazioni specifiche alle autorità di regolamentazione e ad altre parti interessate del settore mobile per supportare l’ecosistema con soluzioni adeguate tra cui spettro riservato per determinati usi.

I casi d’uso del 5G uplink-dependent

L’alleanza presenta anche varie possibilità tecniche, alcune delle quali sono legate alla gestione delle interferenze, quando diverse strutture di frame vengono utilizzate per supportare i requisiti delle industrie.

“Alcune delle applicazioni della tecnologia 5G, in particolare negli ambienti industriali, hanno requisiti maggiori sull’uplink, sia in termini di capacità che di latenza più breve. Questa iniziativa dell’Ngmn intende puntare l’attenzione su questi requisiti e presenta funzionalità per costruire reti che soddisfino questi requisiti necessari ai casi d’uso dipendenti dall’uplink“, afferma Wolfgang Fleischer, direttore di Network innovation technology & business evolution di A1 Group, membro del consiglio direttivo di Ngmn e responsabile del progetto.

I settori industriali considerati sono: l’automotive per le piste su cui vengono testate le auto (ha bisogno di uplink throughput fra 150 Mbps e 900 Mbps); eventi sportivi e notiziari Tv in streaming (più di 200 Mbps); concerti in streaming (più di 300 Mbps e latenza sotto i 4 millisecondi); robotica (latenza sotto i 2 ms); machine vision (inferenza con Ai/Ml per l’elaborazione di video o immagini per giochi, guida remota, robotica e altro che usano la realtà aumentata; uplink throughput da 80 Mbps a 12 Gbps e latenza di 2 ms).

Le raccomandazioni

Le raccomandazioni di Ngmn per supportare meglio i requisiti di throughput in uplink e latenza di questi segmenti includono: utilizzare diverse configurazioni Tdd; selezionare la struttura del frame per variare il throughput di uplink/downlink; selezionare con attenzione strutture Tdd più bilanciate o uplink-oriented in una rete locale; considerare l’adozione di altre funzionalità di potenziamento dell’uplink come Su-Mimo (single-user Mimo)migliorare le specifiche 3Gpp per soddisfare i requisiti relativi a throughput, latenza e supporto della coesistenza di diverse strutture di frame mediante miglioramenti; riservare lo spettro per determinati usi specifici.

Il progetto Ngmn si rivolgerà anche ai produttori di chipset, alle autorità di regolamentazione, alle organizzazioni di sviluppo degli standard e ad altre parti coinvolte nell’ecosistema mobile per garantire che queste sue raccomandazioni siano prese in considerazione.

Articolo a cura di Patrizia Licata, CORCOM

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