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Advantech: il new normal industriale è possibile grazie a IoT, intelligenza artificiale e 5G

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Articolo di Alberto Falchi, Industria Italiana

ll produttore taiwanese di computer industriali e di sistemi “intelligenti” IoT è convinto che nel 2021 ci sarà un importante ritorno alla crescita. Il focus deve soprattutto essere sull’implementare l’Ai nelle applicazioni Internet of Things. La grande accelerazione su collaborazione e automazione non si fermerà. Gli Agv si diffonderanno rapidamente

Dopo mesi di lockdown, il mondo sta lentamente ricominciando a tornare verso la normalità. Il fatto che in pochi mesi si sia riusciti a contenere la pandemia e allo stesso tempo a proseguire con la produzione, pur potendo contare sul 40/50% della forza lavoro, è il risultato di un enorme sforzo fatto dalle aziende, di ogni settore, per accelerare in maniera repentina il percorso di trasformazione digitale. Un’accelerazione che ha dato un’ulteriore spinta a una serie di tecnologie, in particolare quelle relative all’automazione e alla collaborazione, e che non accennerà a fermarsi con il graduale ritorno alla normalità. Secondo Linda Tsai, President of IIoT di Advantech, azienda attiva nello sviluppo di IoT Intelligent System, piattaforme embedded e sistemi di edge computing industriale che nel 2019 ha fatturato 1.756 milioni di dollari, sono tre le tecnologie che hanno permesso di ottenere questi risultati «e nessuna di queste è nuova»: parliamo infatti di IoT, AI e 5G. «I tempi di implementazione si misuravano in anni, ma a causa del Covid-19 le aziende hanno compreso l’esigenza di doversi fare trovare pronte a rispondere a qualsiasi imprevisto».

«AI è ormai un termine sulla bocca di tutti», spiega la Tsai, «ma il focus non è sull’AI in sé, bensì nell’implementare l’AI nelle applicazioni IoT. Un’azienda non può fare tutto, e penso sia fondamentale l’ecosistema dei partner. Advantech sta cercando di co-creare insieme ai suoi partner industriali: forniamo sensori, sistemi di edge computing, ma la parte più importante è rappresentata dalle nostre soluzioni industriali dell’”ultimo miglio”, che forniscono il livello applicativo, che permette di applicare l’AI ai dispositivi IoT».

Nel periodo post- Covid, le aziende manifatturiere punteranno a rendere ancora più efficiente le linee produttive e nella visione di Advantech e la Tsai prevede investimenti sugli Agv, i veicoli a guida autonoma da usare all’interno degli stabilimenti per trasportare più velocemente le merci da un punto all’altro, e che in questi mesi hanno giocato un ruolo fondamentale per garantire la produttività nonostante il calo del personale. Questi robot fanno leva su tecnologie come la computer vision per potersi muovere in autonomia, senza seguire tracciati prestabiliti e rientrano nel concetto, molto caro ad Advantech, di AIoT: dispositivi IoT “intelligenti”. La differenza rispetto al passato è che prima questi passaggi evolutivi richiedevano alcuni anni, mentre ora lo sforzo delle imprese è velocizzare il passaggio, ridurlo a 12/18 mesi.

Lo scenario europeo secondo Advantech

«In Europa lo scenario del business è mutato in pochissime settimane» – spiega Jash Bansidhar, Managing Director of Advantech Europe – «ci siamo da un lato dovuti adeguare velocemente alle regolamentazioni governative, dall’altro abbiamo dovuto continuare a supportare i nostri clienti». Bansidhar è convinto che la pandemia possa anche avere dei risvolti positivi e che rappresenti una grande opportunità per le aziende che operano nel settore IoT: le aziende sono infatti alla ricerca di soluzioni agili e veloci per velocizzare quei processi di trasformazione già avviati o per lanciarne di nuovi. Nel campo automotive, uno dei più importanti in Europa, ci sarà una grande spinta verso il mercato delle auto elettriche, come mostra l’investimento di 8 miliardi di euro effettuato dal governo francese in questo settore, che punta a rendere la nazione leader europeo per la produzione di auto elettriche. Allo stesso tempo andremo incontro a un ripensamento del modello di trasporto, che privilegerà treni e aerei rispetto alle automobili. Assisteremo in ogni caso a una riduzione dei viaggi e l’obiettivo sarà quello di ripensare la necessità di muoversi. La gestione e la manutenzione da remoto dei macchinari acquisirà un ruolo sempre più centrale, a partire da settori come quello dell’alimentazione, dove si è vista una forte spinta all’automatizzazione, dovuta anche al fatto che questo è stato uno dei settori dove il contagio si è diffuso maggiormente. Questi passi avanti fatti per fronteggiare l’emergenza porteranno a una maggior efficienza della filiera, oltre che a una sensibile riduzione dei costi.

Nightingale hospital: costruito e reso operativo in 10 giorni

Nei pressi dell’area ExCel di Londra è stato creato il Nightingale Hospital, una struttura ospedaliera in grado di accogliere 500 pazienti, messa in piedi in soli 10 giorni per fronteggiare la pandemia. Aperta ufficialmente il 3 aprile, ha iniziato a ricevere 4 giorni dopo i primi pazienti. Per garantire l’accesso sicuro dei pazienti alla struttura, sono state chiamate in causa Visbion, Adey Electronic e Advantech: «Insieme ai nostri partner nel Regno Unito abbiamo installato una soluzione per trasferire i Ct scan in tempo reale agli ospedali, in maniera affidabile, realizzando unità mobili attrezzate nei pressi degli ospedali, così da garantire un accesso sicuro alle strutture sanitarie». In questo ambito, Advantech ha messo a disposizione i suoi router 4G dual Sim, necessari per far sì che questa struttura potesse essere installata ovunque, senza limitazioni dovute alla connettività.

Sempre in ambito sanitario, Advantech ha lavorato insieme a Quibim (uno spin-off de La Fe Health Research Institute in Valencia che applica l’AI allo studio delle immagini radiologiche) alla realizzazione della soluzione Medical High Performance Ipc. Questa combina l’hardware Hpc di Advantech con l’AI e i modelli computazionali sviluppati da Quibim ed è in grado di analizzare automaticamente le immagini radiologiche dei pazienti alla ricerca di indicatori che suggeriscano una possibile infezione da Covid -19, automatizzando a tutti gli effetti la diagnosi. La soluzione è già usata da 40 ospedali europei e rappresenta un esempio concreto dell’importanza di co-creare coi partner, tema sul quale ha insistito molto Linda Tsai: è grazie agli algoritmi del partner Quibim se l’hardware realizzato da Advantech ha trovato questo tipo di applicazione pratica, attualmente distribuita gratuitamente agli ospedali.

Come Advantech sta supportando la ripartenza in Malesia

La ripresa passa inevitabilmente dalla riapertura dei centri commerciali. La soluzione presa inizialmente sul mercato asiatico non era particolarmente comoda: i clienti dovevano scansionare un QR Code sia all’ingresso sia all’uscita, un sistema scomodo e poco efficace, che porta anche a una serie di errori: se tutti infatti si ricordavano la scansione all’ingresso, lo stesso non si può dire dell’uscita. Il risultato è un set di dati incompleto e non totalmente efficace. «I primi giorni sono entrate nei negozi più di 2 milioni di persone, ma il sistema ha registrato l’uscita solo di poche centinaia di migliaia di queste». L’ingresso a queste aree era inoltre complicato dalla necessità di misurare la temperatura corporea delle persone, fatto che contribuiva alla creazione di lunghe code. Advantech ha utilizzato la sua tecnologia per semplificare questo processo, realizzando un sistema di videocamere termiche in grado di misurare la temperatura di 30 persone contemporaneamente, applicando anche algoritmi di riconoscimento facciale, necessari per “contare” correttamente ingressi e uscite e per calcolare i percorsi dei visitatori, un ulteriore ausilio per ricostruire i contatti avuti da un eventuale contagiato. Dal punto di vista tecnologico, il suo punto di forza è la velocità con cui si può integrare il sistema all’interno del centro, inferiore a due ore.

La velocità sembra essere uno dei mantra di Advantech che in meno di una settimana ha realizzato degli Agv da utilizzare per l’ospedale temporaneo costruito in Malesia per contenere il coronavirus. Una struttura enorme, 12.000 metri, dove non è raro che i lavoratori si facciano 10/15 chilometri al giorno solo per trasportare cibo e medicine ai pazienti. Delegare questo compito agli Agv ha consentito di ridurre del 77% la necessità di muoversi all’interno dell’ospedale, migliorando allo stesso tempo il servizio e, allo stesso tempo, motivando i pazienti. Queste macchine sono infatti dotate di AI, fondamentale per muoversi evitando le collisioni all’interno dell’enorme struttura, ma utilizzata anche per conversare coi pazienti e tenere alto il loro morale, o per fare ascoltare loro della musica.

Nel 2021 il mercato tornerà a crescere

Il coronavirus ci ha mostrato un mondo a due velocità. Da un lato abbiamo pagato lo scotto della lentezza di reazione dei vari Paesi: fatte pochissime esclusioni, i governi hanno agito in maniera tardiva e senza la sufficiente forza. Dall’altro lato, abbiamo visto una corsa incredibile da parte delle grandi aziende, che hanno accelerato in maniera impressionante i loro processi di trasformazione digitale. Processi che in situazioni normali avrebbero richiesto tempi ben più lunghi e che ora sono stati come minimo dimezzati per reagire alla situazione. Cosa succederà nella fase post- Covid? Difficile azzardare previsioni ma è ragionevole aspettarsi che i processi di trasformazione subiranno un’accelerata, per recuperare velocemente il terreno perso in questi mesi, per capitalizzare sui vantaggi competitivi che derivano dalla digitalizzazione e, soprattutto, per non rimanere indietro: la presidente di Advantech Linda Tsai è certa che nel 2021 assisteremo a una crescita importante del mercato, in generale, non differente da quanto accaduto nel 2010, quando è stata superata la pesante crisi economica del 2009. Una crescita che andrà necessariamente supportata da tecnologie che favoriscano l’accelerazione dell’innovazione, IoT in primis: le aziende operanti in questo settore avranno numerose opportunità da cogliere.

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