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Antenne 5G: come riconoscerle, mappa e perché non fanno male

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Articolo di Matteo Novelli, Money.it

Come funzionano e come riconoscere le antenne 5G: ecco dove sono state installate, a cosa servono, la mappa in Italia e perché non sono un pericolo per la salute.

Si è molto parlato di 5G nell’ultimo periodo, legandolo a un’etichetta nociva che lo vedrebbe come dannoso per l’essere umano: le antenne 5G si stanno man mano diffondendo in Italia, ma come riconoscerle e quali differenze ci sono con i ripetitori standard?

Le antenne 5G veicoleranno la rete di quinta generazione e attorno ad esse sono nate le teorie più bizzarre: da quelli che lo legano al coronavirus ai presunti danni per la salute, accompagnate da episodi vandalici spesso ai danni delle antenne sbagliate (arrivando a privare intere zone della preziosa copertura mobile).

Atti puramente dannosi per la comunità che non trovano alcun tipo di fondamento (o beneficio): le installazioni delle antenne 5G da parte dei principali operatori telefonici in Italia come TIM, Vodafone e WINDTRE proseguono e son diversi i comuni interessati. Ecco cosa c’è da sapere e perché non è il caso di preoccuparsi.
Antenne 5G: come riconoscerle e quali sono

Un’antenna 5G è in realtà molto diversa da quelle 4G che già siamo abituati a vedere in città, complici delle dimensioni sensibilmente ridotte.

Le strutture in questione si differenziano dalle altre perché dotate di una piccola scatola, dove è possibile vedere il simbolo del 5G, mentre alcune aziende estere estendono le implementazioni delle antenne nelle rete fognaria in modo da allargare la rete mobile attraverso le strade.

Dato che le torri 5G non richiedono molta potenza, queste appaiono molto piccole rendendole quindi efficienti non solo nel diramare i segnali ma anche per ottimizzare gli spazi urbani (evitando quindi antenne dalle dimensioni importanti che spesso macchiano il paesaggio cittadino).

Come funzionano le antenne 5G

Piccole dimensioni ma massima potenza: nonostante la mini taglia, le piccole celle che fungono da antenne non sono affatto deboli. Attraverso la tecnologia al suo interno le antenne 5G saranno in grado di sfruttare una velocità massima per chi naviga da mobile attraverso i dispositivi abilitati alla rete di nuova generazione.

Cosa c’è al loro interno? Niente di lontanamente nocivo per la salute: apparecchiature radio e altre strumentazioni necessarie alla trasmissione dei dati da e verso tutti i dispositivi collegati. Particolarità delle antenne 5G è la loro alta direzionalità, il cosiddetto beamforming permette infatti di attirare l’attenzione del segnale su aree molto specifiche intorno e nelle vicinanze della torre.

I dispositivi delle antenne 5G possono anche regolare molto rapidamente il consumo energetico in base al carico corrente: buone notizie quindi per i consumi e il risparmio energetico, dato che le antenne saranno in grado di scendere a uno stato di potenzia inferiore in pochi millesecondi o, al contrario, salire di potenza in caso di necessità.

Installare un’antenna 5G, date le piccole dimensioni, richiede un’operazione abbastanza rapida e la loro propagazione nel territorio è sostanzialmente differente da quella delle torri 4G, più robuste e richiedenti un periodo di installazione più lungo.

Ovviamente, anche le antenne 5G richiedono un’alimentazione e un backup in grado di collegare al gestore telefonico di turno, che provvederà al collegamento a internet.

Antenne 5G in Italia: dove sono e mappa completa

Come sappiamo, le antenne 5G stanno conoscendo una lenta ma ampia installazione anche in Italia dove procedono i lavoro per portare la quinta generazione di reti mobile entro il prossimo anno.

Attraverso il sito del Nperf è possibile verificare la copertura del 5G in Italia e nel mondo, individuando gli appositi punti per il momento disponibili nel nostro Paese. Basta aprire la mappa in questione e selezionare la voce in viola 5g per verificare le installazioni avvenute in Italia a oggi.

Attualmente il 5G in Italia risulta disponibile in alcune aree limitate tra cui abbiamo Milano, Torino, Brescia, Bologna, Roma, Napoli.
Antenne 5G: perché non sono un pericolo per la salute

In conclusione, è bene ribadire che le antenne 5G, e la rete in sé, non comporta alcun rischio per la nostra salute.

La rete 5G punta infatti a migliorare la nostra connettività mobile esplorando tecnologie ancora agli inizi come l’Internet of Things: eventuali teorie del complotto o bufale sempre più fantasiose hanno solo come scopo ultimo il vano tentativo di mettere in ombra una tecnologia che, da qui a pochi mesi, sarà utilizzata da tutti quotidianamente.

Anche gli atti vandalici rivolti a danneggiare le antenne 5G rappresentano un modo controproducente di vivere l’arrivo della nuova Rete (spesso se nel tentativo si va colpire le antenne 4G già esistenti).

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