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Antenne 5G in Europa: quali i reali vantaggi per l’economia

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Articolo di Andrea Guerriero, Optimagazine

Quale sarà l’effetto delle antenne 5G in Italia e sull’economia europea? Una possibile risposta arriva da uno studio dell’Oxford Economics.

Quello delle antenne 5G è uno dei topic più caldi dell’ultimo periodo. Nonostante l’emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus e il conseguente impatto sulla vita sociale ed economica abbia catalizzato tutte le attenzioni di esperti e semplici curiosi, le nuove reti sono comunque riuscite ad animare discussioni e dibattiti online. Quelle che vedono quasi sempre contrapporsi coloro che credono nello sviluppo tecnologico dell’Europa tutta – e dell’Italia in particolare – e quelli che invece possiamo tranquillamente bollare come complottisti, arrivati addirittura ad incendiare diverse antenne un po’ in tutto il mondo.

In uno scenario tanto accesso, è dunque lecito chiedersi quale sia il reale impatto economico delle antenne 5G, in particolare nel Vecchio Continente, soprattutto considerando che tra le aziende maggiormente coinvolte nel promuovere questa nuova tecnologia figura Huawei, colosso cinese che nell’ultimo periodo è stato protagonista di evidenti tensioni con gli Stati Uniti – da sempre estremamente influenti qui in Europa. E se è vero che i recenti Stati Generali dell’Economia hanno voluto puntare anche sul 5G e che aziende come Nokia e Ericsson sono tornate ad investire pesantemente sul mercato delle infrastrutture per le telecomunicazioni, allo stesso modo il galoppante astio nei confronti delle tecnologie cinesi sta mettendo in seria difficoltà i ruolo di Huawei, con conseguenze che potrebbero farsi sentire anche nei mercati europei.

Sì perché, stando ad una ricerca dell’Oxford Economics, l’esclusione di Huawei dal mercato delle antenne 5G in Occidente potrebbe generare una crescita dei costi per le apparecchiature necessarie a supportare questa tecnologia. Con conseguenti difficoltà e ritardi in questa direzione per i vari operatori. In Italia, nello specifico, si tratterebbe di un costo pari a 282 milioni di euro e di una perdita del PIL nel 2035 pari a 4,7 miliardi di euro, mentre il 12% della popolazione non avrebbe accesso al 5G. In ogni caso, sempre leggendo il report, “I potenziali benefici futuri del 5G sono difficili da predire. Il 5G potrebbe finire per essere solo un miglioramento della tecnologia 4G esistente”. Parole che non fanno altro che mantenerci sul campo dell’incertezza, con gli effetti di questa tecnologia sull’economia ad essere ancora ignoti.

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