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Nei Comuni no-5G la copertura dei vaccini è sotto la soglia

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Articolo di Riccardo Saporiti, Wired

Wired ha raccolto i dati sui comuni che bloccano il 5G e quelli sulle coperture vaccinali. Incrociandoli, emerge una correlazione tra questi due atteggiamenti antiscientifici.

Le ordinanze contro il 5G? Arrivano in larga parte in Comuni che si trovano in territori con una bassa copertura vaccinale. È questa la correlazione che emerge se si incrociano i dati relativi ai Comuni che hanno proibito l’installazione delle reti di quinta generazione con quelli sui vaccini, entrambi raccolti da Wired.

In altre parole, in buona parte dei Comuni in cui i sindaci hanno fermato il 5G, i genitori dei bambini sono più restii a vaccinare i propri figli. Questo nonostante l’obbligo introdotto dalla legge Lorenzin nell’estate di tre anni fa. Ora, sono 431 i Comuni italiani nei quali il primo cittadino, al giunta o il consiglio comunale hanno assunto provvedimenti contro le reti di quinta generazione. Per 327 di questi, Wired ha a disposizione anche i dati relativi alle coperture vaccinali. Questo è il risultato che si ottiene incrociandoli.

Ogni puntino rappresenta un comune, su ogni riga si trova una regione. Quelli colorati di azzurro superano la copertura vaccinale del 95%, soglia oltre la quale scatta l’immunità di gregge, ovvero la protezione anche per chi non si può vaccinare. In quelli di colore arancione, invece, questa soglia non è stata raggiunta. Il filtro in basso permette di visualizzare la situazione in anni diversi.

Si è scelto di confrontare il no al 5G con la copertura del vaccino contro il morbillo perché, a causa della bufala che lo legava all’autismo, viene considerato una sorta di cartina di tornasole dell’esitazione vaccinale. È opportuno specificare che il dato di copertura delle vaccinazioni non riguarda il singolo Comune, ma fa riferimento al distretto o all’azienda sanitaria cui fa capo.

Fatte queste precisazioni è possibile concentrarsi sul grafico, che mostra come in buona parte dei Comuni dove esistono ordinanze contro il 5G la copertura vaccinale per il morbillo sia al di sotto dell’obiettivo del 95%. Questo nonostante i dati facciano riferimento al 2018, anno in cui era già in vigore l’obbligo vaccinale contro questa malattia.

Questo grafico mostra la situazione in maniera più intuitiva, visualizzando anche l’andamento nel tempo. La parte arancione della colonna mostra la percentuale di Comuni no 5G in cui la copertura vaccinale contro il morbillo era al di sotto dell’immunità di gregge.

Come si vede, negli ultimi due anni, molto probabilmente per l’effetto della legge Lorenzin, la percentuale di Comuni no vax si è ridotta. Ma la correlazione rimane. Certamente non si può parlare di rapporto di causa effetto tra i due fenomeni. Se però è vero, come scriveva il filosofo inglese Michael Dummet, che le idee sono nell’aria, evidentemente vale anche per quelle antiscientifiche.

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