Skip to content

Marco Gay: dobbiamo svegliarci e sfruttare il 5G al massimo!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Articolo di Industria italiana.it

 

Lo sviluppo delle competenze e il potenziamento della R&S in ambito high-tech sono le due leve fondamentali della rivoluzione del 5G, secondo Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform, oltre che di Confindustria Piemonte, nonché amministratore delegato della società di venture capital Digital Magics.

L’intervento di Gay è stato un forte incitamento al risveglio, al considerare seriamente le opportunità che questa nuova e potente tecnologia può offrire al Paese e alle sue aziende. «Il 5G è una rivoluzione che può e deve stravolgere in positivo il nostro modo di vivere e di lavorare, consentendoci di incidere profondamente sullo sviluppo del Paese» ha affermato Gay intervenendo oggi al convegno 5G Italy 2020 promosso dal Cnit.

«Abbiamo bisogno di condividere obiettivi Paese forti e di basare i nostri piani industriali su una visione comune sulla base della quale costruire politiche di medio e di lungo e individuare obiettivi e strumenti» continua Gay sostenendo che a livello di sistema la creazione di un ecosistema 5G deve tradursi nello sviluppo di poli tecnologici di altissimo livello, dando spazio «ad esempio alla crescita del mondo delle pmi e delle startup che, insieme al mondo degli operatori di telecomunicazione, ai grandi attori della filiera tecnologica e ai soggetti pubblici, potranno ampliare l’offerta complessiva di servizi a valore aggiunto per imprese, pa e cittadini».

A livello di competenze il presidente di Anitec-Assinform ritiene che sia necessaria una vera educazione alla cittadinanza digitale, che coinvolga tutti gli strati della popolazione. «Dobbiamo formare risorse in grado di supportare i processi di digitalizzazione, attraverso un programma di rilancio degli istituti tecnici e degli istituti tecnici superiori per la formazione di diplomati in informatica e tecnologie digitali in generale, nonché migliorando l’attrattività dei corsi di laurea in materie stem e dottorati di ricerca industriali. Accanto a questo, nella nostra strategia ‘Next Generation’ deve trovare un posto di rilievo anche il sostegno della domanda per gli utilizzatori del 5G» conclude.

Potrebbe interessarti anche...

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *