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300 miliardi di Euro sono quelli che servono all’Europa per finanziare il 5G

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Articolo di Paolo Corsini, hwupgrade

La diffusione capillare della connettività 5G nelle nazioni dell’Unione Europea richiederà nei prossimi anni forti investimenti, necessari anche per adeguare la connettività via cavo al Gigabit

Uno studio elaborato dall’agenzia BCG e commissionato dal gruppo ETNO ha evidenziato dati molto interessanti sulla portata degli investimenti che le nazioni dell’Unione Europea dovranno investire nel corso dei prossimi anni, fino al 2025, per completare i piani di espansione della rete 5G.

L’importo è considerevole, pari a 300 miliardi di Euro suddivisi tra le 27 nazioni che compongono l’unione. Si tratta però di una cifra necessaria secondo le stime, così da supportare le nazioni dell’Unione nel loro processo di ripresa economica che seguirà la pandemia globale in corso al momento.

Metà dell’importo, 150 miliardi di Euro, è richiesta per assicurare una piena copertura con rete 5G in tutta Europa; l’altra parte è invece necessaria per completare l’aggiornamento dell’infrastruttura di rete cablata affinché venga raggiunta connettività in Gigabit.

Al momento attuale c’è un problema generale legato alla diffusione dello standard 5G nelle nazioni dell’Unione, legato alle licenze per le frequenze di trasmissione. Alcune decisioni previste nel corso del 2020 sono state rimandate per via dell’emergenza sanitaria ed è per questo motivo che si suggeriscono alcune nuove modalità che dovrebbero accelerare il processo di diffusione, recuperando il tempo perso.

Lo studio indica quindi alcuni esempi pratici che potrebbero aiutare nel processo di adozione delle reti 5G. Uno è quello di implementare nuove forme di gestione delle infrastrutture di rete che ne permettano la condivisione tra più operatori, così da facilitare la messa in produzione dei servizi oltre a ridurne l’impatto in termini ambientali. Anche un allentamento delle regolamentazioni con procedure più rapide potrebbe permettere agli operatori di accelerare questo processo, aiutandoli a cooperare anche con investimenti congiunti e dividendo i costi legati alla costruzione delle infrastrutture.

Quello che è certo è che la tecnologia 5G è sempre più al centro dello sviluppo industriale previsto per i prossimi anni, grazie alle potenzialità di queste reti di telecomunicazioni mettono a disposizione tanto in termini di bandwidth come di latenza di accesso.

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