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Rete 5G: sfruttata la sua potenza per eseguire tatuaggi a distanza

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Articolo di Carmela Pitasi, Tecnoandroid

Un artista londinese appassionato di tecnologia ha deciso di sfruttare la connessione superveloce 5G per realizzare un tattoo a distanza

L’attuale pandemia da COVID-19, da più di un anno, ci ha fatto entrare in un mondo al quale non eravamo sicuramente abituati: niente contatti, niente strette di mano, niente di niente. Ovviamente tutto ciò ha avuto delle ricadute economiche e psicologiche su ciascuno di noi ma si sa, nella vita bisogna sapersi risollevare cercando soluzioni alternative e, allo stesso tempo innovative. Questo è quello che è stato fatto qualche giorno fa quando un artista londinese appassionato di tecnologia ha deciso di mettere in pratica l’esperimento che aveva progettato durante il lockdown insieme ad un esperto di robotica: essi hanno progettato un braccio robot in grado di realizzare tatuaggi. Il tutto, collegando questo braccio robot ad uno smartphone che utilizza la connessione superveloce 5G.

A sperimentare per prima la potenza della rete 5G sfruttata da questo braccio robotizzato è stata Stijn Fransen, un’attrice olandese la quale si è fatta tatuare proprio da questo braccio robotico. Quest’ultimo, ovviamente, era controllato da remoto da Wes Thomas, il tatuatore londinese che di trovava in un altro luogo. Tutta la realizzazione del tattoo è avvenuta senza latenza e senza alcuna perdita di segnale. Speciali accorgimenti hanno anche permesso di creare un ago estremamente sicuro che, in caso di errore umano, non avrebbe potuto penetrare a fondo nel braccio dell’attrice.

La potenza della connessione superveloce 5G ha davvero dell’incredibile e questo esperimento in vivo ne è la dimostrazione. Ovviamente, però, prima di eseguire questo test, i due ragazzi hanno eseguito numerose prove disegnando e tatuando anche tessuti vegetali. Insomma, anche se a distanza, sembra che potremmo toglierci qualche sfizio semplicemente sfruttando una tecnologia che ormai sta diventando sempre più presente tra i nostri dispositivi mobili.

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