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5G e Wi-Fi 6 asse vincente per abilitare i casi d’uso

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Secondo un report di Senza Fili commissionato da Microsoft i due standard utilizzati in maniera complementare possono garantire il massimo della copertura e il maggior numero di applicazioni, in particolare per Iot, Industria 4.0 e smart home

Il 5G non manderà in pensione in Wi-fi: al contrario le due tecnologie continueranno a coesistere e a rafforzarsi a vicenda. Il 5G offre il vantaggio di coprire ampie aree e di dare supporto alla mobilità per garantire una connettività onnipresente. Il Wi-fi, da parte sua, offre la capacità e la velocità di cui c’è bisogno per connettersi a Internet in luoghi chiusi o ad alta densità. Questo approccio “divide et impera” ha successo perché la combinazione di spettro con licenza per il 5G e spettro senza licenza per il wifi apre le porte a diversi modelli di utilizzo dello spettro, diversi modelli di business e diversi proprietari delle infrastrutture mobili. È quanto si legge nello studio “5G and Wi-Fi 6: stronger together” realizzato da Senza Fili con la sponsorizzazione di Microsoft.

5G e Wi-Fi insieme per la connettività globale

Il paper esamina come wifi e 5G riescono, congiuntamente, a soddisfare le esigenze di coloro che sono già connessi e di coloro che devono ancora essere connessi in un modo che nessuna tecnologia da sola potrebbe fare. Lo studio sottolinea che per il 49% della popolazione mondiale la connettività non è ancora un bene disponibile o è troppo costosa. Eppure il valore reale e percepito è enorme, perché solo la connettività, ormai, permette la piena partecipazione alla vita economica, politica e sociale

Le reti Wi-Fi e cellulari trasportano la maggior parte del traffico di accesso wireless e continueranno a farlo con l’introduzione di Wi-Fi 6 e 5G, già disponibili oggi, e, successivamente, con le prossime evoluzioni Wi-Fi 7 e 6G. Migliori prestazioni, maggiore efficienza e costi inferiori consentono di connettere più persone e cose e di migliorare le loro connessioni.

Crescono i casi d’uso, dalla smart home all’industria 4.0

Non si tratta solo del numero di connessioni: è la varietà di casi d’uso che crescerà e in direzioni oltre quelle che possiamo immaginare oggi. Il più grande potenziale di crescita nei casi d’uso, secondo lo studio, sarà in IoT e IIoT, con il 5G che supporta requisiti aziendali specifici e il Wi-Fi 6 che continua a promuovere una più ampia adozione di applicazioni per la casa intelligente.

Il paper evidenzia alcuni trend che già favoriscono la coesistenza di Wi-fi e connettività cellulare. Per esempio, il ruolo riconosciuto dagli operatori di rete all’interoperabilità, in particolare con l’emergere dell’Open-Ran; la condivisione dello spettro licenziato e le reti mobili enteprise private. Anche nel Wi-fi l’interoperabilità è il futuro, con l’Open-Wifi, che permette agli operatori di gestire una rete Wi-fi multivendor su una sola piattaforma, e l’Open roaming, iniziativa della Wireless broadband alliance (Wba) volta a consentire accesso alle reti Wi-fi e il roaming con le reti cellulari in modo continuativo.

Vantaggi per utenti, telco e operatori del Wi-fi

Un recente studio della Wireless broadband alliance ha sostenuto una tesi simile: la convergenza tra Wi-fi e tecnologie di accesso al 5G sarà l’elemento cruciale per abilitare una vasta gamma di nuovi servizi, applicazioni e esperienze sulle reti mobili. Tra questi, Industria 4.0, realtà aumentata e realtà virtuale, smart city e edge computing. Il report è stato sviluppato dal gruppo di lavoro interno sul 5G della Wba con dati e analisi forniti da operatori mobili, fornitori di servizi wifi, produttori di attrezzature di rete. Lo studio è guidato dagli apporti di Broadcom, Cisco, Intel e Orange

Secondo la Wba la convergenza di Wi-fi 6 & 6E e del 5G è uno scenario che porta vantaggi a tutti: utenti finali, operatori mobili e operatori del Wi-fi.

Articolo a cura di Patrizia Licata, CORCOM

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