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Perché in Europa non c’è il rischio di catastrofe con il 5G installato vicino agli aeroporti

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Le reazioni opposte di Stati Uniti ed Europa sono dovute a importanti dettagli tecnici, come lo spettro di onde radio e l’inclinazione delle antenne 5G installate vicino agli aeroporti.

Nei giorni scorsi, le principali compagnie aeree statunitensi avevano avvertito le autorità di regolamentazione dell’aviazione sugli effetti catastrofici che potrebbe avere la rete 5G installata vicino agli aeroporti. La tecnologia potrebbe infatti causare interferenze con alcuni strumenti dei velivoli, come i radioaltimetri, e rendere pericolosi gli atterraggi con scarsa visibilità. Questi toni allarmistici non sono però presenti in Europa, dove la rete 5G viene lanciata senza intoppi. “I dati tecnici ricevuti dai produttori UE non offrono prove conclusive su problemi di sicurezza immediati in questo momento”, ha riferito l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) a CNN Business. L’EASA segnala inoltre che non è a conoscenza di incidenti causati dal 5G. Situazione simile anche nel Regno Unito: a inizio settimana l’Autorità per l’aviazione civile ha emesso un avviso di sicurezza in cui afferma che: “Non ci sono stati confermati casi in cui l’interferenza del 5G abbia provocato malfunzionamenti del sistema aeronautico o comportamenti imprevisti”.

Le reazioni opposte di Stati Uniti ed Europa sono dovute a importanti dettagli tecnici. Le compagnie di telefonia mobile americane stanno implementando il servizio 5G in uno spettro di onde radio con frequenze comprese tra 3,7 e 3,98 GHz. Tali frequenze sono vicine a quelle utilizzate dai radioaltimetri prima menzionati (4,2 e 4,4 GHz), strumenti che permettono di calcolare la distanza tra velivolo e suolo. In Europa questo rischio non esiste, perché i servizi 5G di riferimento utilizzano la gamma spettro più lenta, con frequenze che vanno da 3,4 a 3,8 GHz. L’International Air Transport Association (IATA) e l’International Federation of Air Line Pilots’ Associations (IFALPA) sottolineano: “Se non c’è un’adeguata mitigazione, si rischia un ampio impatto sulle operazioni di aviazione negli Stati Uniti e in altre regioni in cui la rete 5G viene implementata accanto alla banda di frequenza da 4,2 a 4,4 GHz”.

A questo importante dettaglio si aggiunge l’inclinazione delle antenne per la rete 5G. La Francia viene citata a modello dalle principali compagnie telefoniche americane, come AT&T e Verizon, perché le antenne installate presso i 17 aeroporti francesi sono inclinate verso il basso, lontane dalle traiettorie di volo per limitare potenziali interferenze con gli aerei.

L’EASA riconosce quindi le preoccupazioni della Federal Aviation Administration (FAA) americana: già a dicembre aveva segnalato il rischio di interferenza durante le operazioni di volo nello spazio aereo statunitense. Ciò spiega perché compagnie come British Airways, Lufthansa ed Emirates hanno cancellato i voli per gli Stati Uniti, citando il problema. “Non eravamo consapevoli del fatto che la potenza delle antenne negli Stati Uniti [è] stata raddoppiata rispetto a ciò che sta accadendo altrove. Non eravamo consapevoli del fatto che l’antenna stessa fosse stata messa in posizione verticale piuttosto che in una posizione leggermente inclinata”, ha riferito il presidente di Emirates Tim Clark a CNN Business. “Quindi, su questa base, ieri sera abbiamo preso la decisione di sospendere tutti i nostri servizi fino a quando non avremmo chiarezza”, ha aggiunto.

“Siamo frustrati dall’incapacità della FAA di fare ciò che hanno fatto quasi 40 paesi, ovvero distribuire in sicurezza la tecnologia 5G senza interrompere i servizi di aviazione, e lo esortiamo a farlo in modo tempestivo”, ha affermato infine Megan Ketterer, portavoce di AT&T.

Articolo a cura di Lorena Rao, Fanpage

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